mercoledì 3 aprile 2019

cocuyo de cuba

Cocuyo


9/1/2002Eccolo! E' lui! Il cucuio realizzato con Autocad 2000

Oggi parleremo del "cocuyo", o almeno così credo che si chiami, prendendo spunto da una videocassetta e dal racconto di un ragazzo conosciuto durante il ritrovo di capodanno 2001 tra "filocubani".

Iniziamo da questo curioso nome.
"Cocuyo" è il nome datogli dai Cubani e pur chiedendo in giro nessuno è stato in grado di dargli il suo "vero" nome scientifico in modo da poter fare qualche ricerca più accurata e scoprire specificatamente di quale animale si trattasse.
Scherzosamente potrebbe essere un Insettus Cocuyus Occhius Splendentis.

Visto che il nome preciso non sono ancora riuscito a scoprirlo, non mi resta che tentare di descrivervi il più accuratamente possibile questo simpatico e curioso insetto, che ha come caratteristica principale quella di avere due occhi che illuminano la notte.

Il proprietario della videocassetta, nonché ospite fisso dell'isola, mi raccontava come avesse tentato diverse volte di prenderne uno, ma da buon turista ha dovuto aspettare che un ragazzino cubano si "lanciasse" fuori da una casa particular vedendone uno "atterrare" su un albero mentre lui distrattamente stava parlando del più e del meno con una splendida ragazza.
Portato in casa, via alle riprese con la videocamera.
L'insetto sarà lungo 2-3 centimetri e corazzato tipo una coccinella (non mi vengono in mente altri insetti!) con le stesse ali sotto la "corazza", ma un po' più stretto e allungato.
Ha un colore nero con delle macchie marroni scure, o almeno questo era quello che si intuiva dal filmato.
Gli occhi splendono come delle lucciole, se non di più, e mentre solcano le tenebre sembrano due insetti affiancati o addirittura dei folletti o qualcosa di misterioso e fiabesco.
Si trovano principalmente in campagna e come confermato dal fatto che solo un ragazzino cubano sia riuscito a prenderli, per noi turisti non conoscendone le abitudini e non avendoci giocato fin da piccoli, sono difficilissimi da scovare e da catturare. Invece i ragazzini cubani li conoscono bene e mi raccontavano che mettendone diversi in qualche vaso si riusciva anche ad illuminare il proprio cammino durante la notte.
Tornando alla descrizione del "cocuyo" che è stato catturato per fare le riprese, questo ha avuto un comportamento abbastanza singolare per essere un insetto.
Non scappava assolutamente una volta preso, ma sembrava quasi rassegnato, camminando tranquillamente su e giù sulla mano della ragazza, aprendo e chiudendo gli occhi, rannicchiandosi intimorito ed anche quando venne il momento d'essere liberato sembrava ormai sfinito dopo la "faticaccia" fatta ed anche lanciato come una colomba verso la libertà, cadde ripetutamente a terra.
Una "sagoma" d'insetto che differentemente dalla maggior parte di quelli nostrani non faceva assolutamente ribrezzo (almeno questo è l'effetto che fanno a me!) ed anzi ispirava simpatia e curiosità verso questo essere apparentemente innocuo.

Si scherzava anche su un ipotetico trasporto dell'animaletto in Italia.
Lo so! Lo so! Non si potrebbero portare degli insetti da una parte all'altra dell'oceano come confermato dal passaggio degli assistenti di volo con l'insetticida, ma la voglia di farlo vedere a qualche amico italiano sarebbe grande!
Certo che la speranza di vederlo sopravvivere ad un viaggio in aereo così lungo e nascosto chissà dove sono remote, ma pensare di portarne qui qualcuno e farli riprodurre sarebbe bello!

Finita questa piccola e approssimativa descrizione, non mi resta che il rammarico per non averne mai visto uno, ancor peggio per non averne sentito parlare fino a qualche giorno fa e spero di colmare questa lacuna col prossimo viaggio.

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